Venerdì 20 marzo 2026, dalle ore 15.00 alle 19.00, presso l’Aula De Fusco di Palazzo Gravina (via Monteoliveto 3, Napoli), il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II promuove il seminario “Fare città nei luoghi terzi. Idee e alleanze per la rigenerazione inclusiva di Piazza Garibaldi”.
L’incontro si inserisce nell’ambito delle attività del DiARC – Dipartimento di Eccellenza 2023-2027 “AbiT Abitare la Transizione” – e rappresenta un momento di confronto sui processi di trasformazione urbana che mettono al centro accoglienza, prossimità e cura dello spazio pubblico, a partire dal caso di Piazza Garibaldi, uno dei principali nodi urbani della città partenopea.
Esperienze a confronto: Milano, Torino, Napoli
Il programma si apre con i saluti istituzionali della direttrice del DiARC Marella Santangelo e l’introduzione di Maria Federica Palestino, docente di Urbanistica del DiARC, dedicata al ruolo degli spazi pubblici nella rigenerazione inclusiva.
A seguire, il confronto si articola attraverso tre casi studio:
Il focus su Napoli si lega in particolare al progetto Bella Piazza, primo percorso/esperimento di co-gestione pubblico-privato degli spazi pubblici di Piazza Garibaldi, nato da una idea di Est(ra)Moenia, che coinvolge una rete di enti, associazioni e istituzioni impegnate nella riattivazione e cura della piazza.
Un confronto aperto sulle alleanze per la città
Alle ore 18.00 il seminario si conclude con la tavola rotonda “Parliamone insieme”, moderata da Gea Scancarello, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, del terzo settore e dell’imprenditoria, tra cui Ambrogio Prezioso, presidente di Est(ra)Moenia.

In questo contesto, Est(ra)Moenia porta il proprio contributo all’interno del progetto Bella Piazza, promuovendo modelli di collaborazione tra pubblico e privato e sostenendo interventi che mettono in relazione cura dello spazio, attivazione culturale e presenza continuativa nei luoghi con caratteristiche ad alto tasso di scalabilità e replicabilità.
L’incontro rappresenta un’occasione per riflettere su modalità e alleanze possibili tra istituzioni, mondo del sociale e realtà civiche, a partire da Piazza Garibaldi come laboratorio aperto di pratiche di rigenerazione urbana inclusiva e di comunità.