Rigenerazione urbana e città sociale: Est(ra)Moenia al Convegno ANCE “Città del futuro”

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10 Ott 2025

Si è svolta a Roma il 9 ottobre 2025 la tavola rotonda “Per un nuovo inizio: il rapporto tra un pubblico consapevole e un privato al servizio della città”, all’interno della giornata tematica “Rigenerazione urbana, un nuovo inizio: la città sociale al centro” promossa da ANCE nazionale in collaborazione con il quotidiano DiAC – Diario Infrastrutture e Ambiente Costruito.

Al dibattito, moderato da Giorgio Santilli, direttore DiAC, sono intervenuti — insieme al Presidente di Est(ra)Moenia Ambrogio Prezioso — esponenti di primo piano del mondo istituzionale e imprenditoriale nazionale: Carlo Borgomeo (Presidente Assoaeroporti e membro del Consiglio Direttivo di Est(ra)Moenia), Federica Brancaccio (Presidente ANCE), Carlo Cerami (Presidente Redo S.p.A.), Davide Ciferri (Direttore Unità di Missione PNRR del MIT), Alessandra dal Verme (Direttore Agenzia del Demanio) e Stefano Scalera (Amministratore Delegato Invimit). Un confronto di alto profilo che ha messo in luce l’importanza di costruire un nuovo equilibrio tra pubblico e privato, fondato su collaborazione, fiducia e responsabilità condivisa, per affrontare le sfide della rigenerazione urbana e promuovere una città sociale al centro delle politiche di sviluppo.

Rigenerare significa ricostruire comunità

Nel suo intervento, il Presidente Ambrogio Prezioso ha sottolineato che la rigenerazione urbana “non è solo un tema tecnico o urbanistico, ma un atto politico e culturale”.
Rigenerare, ha spiegato, significa “ricostruire comunità, non soltanto riqualificare spazi: restituire alla città la sua dimensione sociale, dove abitare, lavoro, mobilità, cultura e verde siano parte di un unico progetto di vita urbana. Il concetto di città sociale, cuore del dibattito ANCE, è per Est(ra)Moenia una prospettiva concreta: un modello in cui infrastrutture materiali e immateriali — edifici, relazioni, servizi, promozione culturale — concorrono insieme alla qualità della vita e alla coesione dei territori”.

Est(ra)Moenia come laboratorio di rigenerazione

Portando l’esperienza di Napoli Est, Prezioso ha ricordato come l’associazione stia sperimentando un metodo di lavoro che parte dall’ascolto dal basso, dal dialogo tra mondi spesso troppo distinti e distanti e dalla ricognizione delle criticità reali — dispersione scolastica, carenze infrastrutturali, marginalità — per costruire risposte condivise.
“Abbiamo scelto di puntare su quelle che mi piace definire infrastrutture sociali e culturali — ha spiegato — come punto di partenza per lo sviluppo urbano. Non solo opere, ma reti di persone, competenze e idee capaci di accelerare buone pratiche pubbliche spesso bloccate dalla mancanza di fondi o di dialogo”.

Questo approccio si fonda su alleanze nuove tra impresa, terzo settore, università, cultura e cittadinanza attiva, per costruire una rigenerazione duratura e partecipata, alternativa ai grandi progetti isolati “calati dall’alto”.

Un nuovo patto pubblico–privato

Tra i temi centrali del suo intervento, il Presidente di Est(ra)Moenia ha ribadito la necessità di superare la storica diffidenza verso il ruolo del privato nei processi di rigenerazione.
“Il privato non è antagonista, ma alleato del pubblico — ha sottolineato Prezioso —. Porta risorse, competenze e capacità di realizzare in tempi certi. L’obiettivo deve essere costruire alleanze stabili, non collaborazioni episodiche, per generare valore condiviso e attrarre capitali anche internazionali”.

Giovani, creatività e nuove energie

Prezioso ha inoltre richiamato il ruolo dei giovani come motore di cambiamento.
Attraverso il Board Giovani di Est(ra)Moenia che stiamo costruendo, l’associazione punta a coinvolgere nuove generazioni, linguaggi e creatività nella costruzione di una cittadinanza attiva.
“Rigenerare — ha detto — significa creare territori che attraggano, non che espellano. Bisogna contrastare la gentrificazione e promuovere appartenenza, offrendo ai giovani occasioni per restare e contribuire alla crescita della propria città”.

Napoli Est come laboratorio nazionale

Un passaggio centrale dell’intervento è stato dedicato al caso Napoli Est, dove Est(ra)Moenia ha scelto di concentrare la propria azione come laboratorio nazionale di rigenerazione urbana. In collaborazione con il DIARC e il Politecnico Federiciano, l’associazione lavora per la restituzione del mare a San Giovanni a Teduccio e la costruzione di una “Costiera Vesuviana”, un sistema integrato di turismo, cultura, innovazione e sostenibilità capace di generare sviluppo e occupazione.

“L’America’s Cup 2027 — ha dichiarato Prezioso — rappresenta un’occasione irripetibile: un grande evento internazionale che può e deve diventare leva per la restituzione definitiva del mare a Napoli e per il rilancio dell’area orientale come vetrina di innovazione, sostenibilità e cultura del mare”.

Una città sociale costruita insieme

Nelle conclusioni, il Presidente ha ribadito il senso profondo della missione di Est(ra)Moenia:
“La rigenerazione urbana non è un atto tecnico, ma una visione collettiva. Pubblico e privato devono camminare insieme, con fiducia e responsabilità, per costruire città giuste, inclusive e sostenibili. Est(ra)Moenia lavora ogni giorno per mettere in pratica questo modello: dimostrare che la città, quando è frutto di collaborazione, può diventare davvero un bene comune”.

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