AGENDA SUD 2030, Convegno Fondazione Merita, Prezioso: “Interventi di rigenerazione urbana senza considerare la comunità restano scenografie vuote”

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07 Apr 2025

Il 4 e 5 aprile 2025 le Gallerie d’Italia a Napoli hanno ospitato la terza edizione di Agenda Sud 2030, il convegno promosso dalla Fondazione Merita in partnership con Cassa Depositi e Prestiti, con l’ospitalità di Intesa Sanpaolo. Titolo dell’edizione 2025 – “Competenze per lo sviluppo” per puntare i riflettori sul ruolo cruciale della formazione come leva di crescita per il Mezzogiorno. Un tema affrontato in due giornate fitte di interventi, con la partecipazione di rappresentanti del governo, del mondo accademico, della scuola e dell’impresa.

Dai saluti istituzionali al dibattito vivo sui territori

L’apertura dei lavori venerdì 4 aprile ha visto i saluti di Gian Maria Gros-Pietro, Presidente di Intesa Sanpaolo, Michele Coppola, Direttore Generale delle Gallerie d’Italia, e Giuseppe Signoriello, Presidente della Fondazione Merita. Subito dopo, gli interventi di Anna Maria Bernini, Ministro dell’Università e della Ricerca, e di Andrea Montanino (CDP) hanno posto le basi per un confronto concreto su scuola, università e sviluppo territoriale. Tra gli interventi più significativi, quelli di Valeria Pirone, dirigente scolastica dell’Istituto “Marie Curie” a Ponticelli, periferia est di Napoli, di Monica de Virgiliis, Presidente di Snam, e di Marco Rossi-Doria, Presidente dell’impresa sociale “Con i Bambini”. A moderare, Roberto Napoletano, Direttore de il Mattino, Ottavio Ragone, Direttore la Repubblica Napoli.

Ambrogio Prezioso: “Dispersione scolastica e urbana sono la stessa sfida”

Nel panel dedicato a educazione, inclusione e contrasto alla povertà educativa, è intervenuto Ambrogio Prezioso, Presidente Est(ra)Moenia, con un intervento vibrante e radicato nel lavoro quotidiano svolto a Napoli Est dall’Associazione.

“La dispersione scolastica implicita – cioè il fenomeno per cui i ragazzi sono formalmente presenti in classe ma senza reali miglioramenti negli apprendimenti – è il riflesso perfetto di un altro tipo di dispersione da scongiurare: quella urbana” ha sottolineato Prezioso -. “La stessa rigenerazione urbana, infatti, non può essere solo una questione di mattoni e cemento, ma deve essere un processo di attivazione delle persone. Serve coinvolgere prima chi quei luoghi li vive, e solo dopo o in contemporanea servono i meri spazi, altrimenti resteranno scenografie senza attori, luoghi “assenti” anche se fisicamente presenti, proprio come i ragazzi passivi in classe. La rigenerazione urbana meramente "fisica", quella che si limita a rifare strade, piazze, edifici senza considerare il contesto sociale è fallimentare. L’Associazione di competenze eterogenee Est(ra)Moenia che con orgoglio presiedo - e di cui Francesco Tavassi è socio fondatore, stesso ruolo che ricopre in MERITA - nasce proprio da una premessa che contrasta la “dispersione” urbana: possiamo riqualificare un quartiere con interventi infrastrutturali, ma se queste azioni non sono in dialogo con il capitale umano, il tessuto sociale, culturale, formativo ed imprenditoriale, quel cambiamento resterà solo nello spazio. Ci troveremo con luoghi rinnovati, ma vuoti di vita, senza partecipazione, senza identità. Per rischiare nel giro di pochi anni di ritrovarci al punto di partenza con investimenti che non ha avuto ritorni sociali. Possiamo rifare piazze e strade ma se non attiviamo le persone che vivono quei luoghi, resteranno solo cattedrali nel deserto. Il capitale umano viene prima del cemento”.

A sostengo di tale tesi, il Presidente Est(ra)Moenia ha portato all’attenzione esempi concreti nati da progetti di rigenerazione integrata nell’area orientale di Napoli, tra cui:

  • Il Teatro Nest, diretto da Francesco Di Leva, dove i giovani scoprono che si può fare arte e cinema rimanendo nel proprio quartiere.
  • Il Supercinema di San Giovanni a Teduccio, che tornerà alla comunità grazie a una partnership tra pubblico e privato.
  • Il campo sportivo della Fondazione Famiglia di Maria, oggi punto di riferimento per oltre 150 famiglie fragili nella zona di Taverna del Ferro.
  • La Bella Piazza, esperimento di gestione condivisa in Piazza Garibaldi, dove cultura, welfare e lavoro si intrecciano in un nuovo modo di abitare lo spazio pubblico.
  • Gli accessi alle spiagge, il waterfront e l’impegno per la balneabilità del mare a San Giovanni a Teduccio

Prezioso ha anche raccontato il successo del fare rete con la Apple Developer Academy a Napoli Est, esempio virtuoso di formazione legata al territorio: “Su oltre 1800 studenti formati, il 79% ha trovato lavoro, il 14% lavora da freelance e il 7% ha avviato una propria impresa. La vera sfida ora è convincerli a restare”.

Costruire alleanze per accorciare le distanze

L’intervento di Prezioso si è chiuso con un invito forte a superare i pregiudizi sul ruolo del privato nei processi di sviluppo locale: “C’è ancora troppa diffidenza verso il dialogo tra pubblico e privato. Ma se vogliamo ridurre il divario educativo, dobbiamo prima ridurre il divario di opportunità. E questo si fa solo insieme”. L’edizione 2025 di Agenda Sud 2030 si conferma così un’occasione preziosa per ragionare concretamente sulle sfide che attendono il Mezzogiorno: scuola, impresa, cultura e comunità devono essere gli assi portanti di un nuovo modello di sviluppo. Un modello non calato dall’alto, ma costruito con chi quei territori li vive ogni giorno.

Credits fotografie Luca Torre

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