Con la sessione di esami di luglio 2026 si è conclusa la prima fase di “Napoli Est(ra)Moenia. Rigenerare i margini”, ricerca condotta dal DiARC – Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II nell’ambito della seconda sottoscritta con Est(ra)Moenia per il biennio 2025-2027. Il nuovo programma prosegue e approfondisce il percorso avviato con la prima convenzione del biennio 2022-2024, dedicata a una lettura complessiva dell’area orientale di Napoli e di San Giovanni a Teduccio. In questa seconda fase, la ricerca concentra maggiormente lo sguardo sul rapporto con il mare e sulla fascia costiera di San Giovanni a Teduccio, assumendoli come elementi centrali per immaginare nuove strategie di rigenerazione urbana. Gruppo di ricerca: Marianna Ascolese, Alberto Calderoni, Ferruccio Izzo, Marella Santangelo con Marilisa Botte, Mario Galterisi, Anna Limatola, Salvatore Pesarino.

Una fotografia scattata durante il sopralluogo inaugurale dal gruppo di studenti
Dall’inaugurazione via mare ai seminari fino alla sessione di esami: la costa di Napoli Est come osservatorio di ricerca
La prima fase del nuovo biennio di attività ha coinvolto direttamente gli studenti in un percorso di conoscenza e approfondimento del territorio. Avviato nell’ottobre 2025 con una inaugurazione del corso da una prospettiva insolita – a bordo di una imbarcazione per osservare la costa via mare, il corso ha consentito di analizzare Napoli Est e il suo litorale da una prospettiva diversa rispetto a quella consueta, il lavoro è proseguito attraverso attività didattiche, sopralluoghi, storie dal territorio, mostre, analisi, seminari, convegni e sperimentazioni progettuali. Questo primo ciclo si è concluso nel luglio 2026 con la prima sessione di esami, durante la quale sono stati presentati e discussi gli esiti delle ricerche e delle progettualità sviluppate dagli studenti.

Lavori sviluppati su Napoli Est dal gruppo di studenti DiARC
San Giovanni a Teduccio, la costa e una nuova, possibile relazione con il mare
La ricerca individua San Giovanni a Teduccio e la sua fascia costiera come ambiti prioritari per la costruzione di una strategia urbana integrata. Al centro della riflessione ci sono la riconnessione tra città e mare, l’accessibilità alla costa, la mobilità sostenibile, la qualità dello spazio pubblico, l’abitare e il rafforzamento dei servizi di prossimità. Tra i temi affrontati figurano la mappatura e il potenziamento degli accessi al mare, la realizzazione di percorsi ciclopedonali, la riorganizzazione degli spazi di sosta e la sperimentazione di nuove forme dell’abitare, comprese quelle rivolte a studenti e ricercatori. A questi si affianca una riflessione sul ruolo degli spazi per la didattica e la formazione, dei presidi culturali e sanitari, degli impianti sportivi e delle attrezzature collettive.
Le spiagge di Napoli est come laboratorio di progettazione
In continuità con la ricerca, il Laboratorio di Progettazione Architettonica e Urbana 1C del DiARC, coordinato da Marianna Ascolese, ha sviluppato uno specifico approfondimento progettuale sulle spiagge di San Giovanni a Teduccio. Partendo dalla conoscenza diretta dello spazio fisico e dall’osservazione delle pratiche che già caratterizzano la costa, gli studenti hanno indagato le relazioni tra suolo, acqua e margine urbano. Il progetto è diventato così uno strumento di lettura e trasformazione del territorio, attraverso lo sviluppo di piccole architetture e dispositivi capaci di ristabilire relazioni tra la città e il mare e di sperimentare nuove modalità di vivere e abitare la spiaggia.

Lavori sviluppati su Napoli Est dal gruppo di studenti DiARC
Prossimo step: un Urban Center per raccontare e mettere a sistema le trasformazioni di Napoli Est
Conclusa questa prima fase, il percorso riprenderà a settembre 2026 con un nuovo passaggio operativo: la realizzazione di un Urban Center a San Giovanni a Teduccio. Uno spazio pensato per raccogliere, rendere accessibili ai cittadini e mettere in relazione le progettualità di riqualificazione già in corso, programmate o in cantiere nell’area orientale di Napoli, a partire dagli interventi pubblici. L’Urban Center sarà uno strumento di conoscenza e confronto sulle trasformazioni di Napoli Est, capace di mettere in dialogo progetti, ricerche e visioni e di favorire il confronto tra Università, istituzioni, associazioni, abitanti, studenti e ricercatori. Un presidio sul territorio attraverso il quale accompagnare e rendere maggiormente comprensibili i processi di cambiamento in atto, costruendo progressivamente una visione condivisa del futuro dell’area orientale.
Dalla ricerca all’azione sul territorio
Con “Napoli Est(ra)Moenia. Rigenerare i margini”, la collaborazione tra DiARC ed Est(ra)Moenia entra così in una ulteriore fase. Dopo il lavoro di conoscenza e interpretazione dell’intera area di Napoli Est sviluppato nel primo biennio di convenzione (2022-2024), il secondo accordo approfondisce il rapporto con la costa e con il mare e punta a trasformare ricerca e sperimentazione progettuale in strumenti sempre più aperti al territorio. L’Urban Center rappresenterà uno dei passaggi centrali di questo percorso: un luogo nel quale far convergere conoscenza, progettualità e partecipazione per contribuire concretamente alla rigenerazione di Napoli Est.
Lavori sviluppati su Napoli Est dal gruppo di studenti DiARC